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Forio d’Ischia tra mare e storia

Forio è il comune più esteso di Ischia e si trova nella parte occidentale dell’isola.

Ci sono molte leggende legate all’origine del nome di Forio (che si legge con l’accento sulla ì, Forìo, come la maggior parte dei termini campani). Si narra che il comune sia stato chiamato così perché fiorente dopo una distruzione. Altre storie narrano che la “fioritura” derivi dal fatto che fosse una terra fertile e rigogliosa. In entrambi i casi è evidente che questo territorio abbia delle caratteristiche di bellezza che restano immutate nel tempo: fioritura, fertilità e grazia sono rimaste le parole chiave per descrivere questo fazzoletto di terra dove l’alba è dolce e i tramonti sul mare spettacolari.

Forio, storia e arte

Visitare Forio significa addentrarsi in una storia di invasioni saracene e viaggi di artisti che trovarono qui la giusta atmosfera per dare vita alle loro opere. A partire dagli anni ‘20 fino al boom turistico del dopoguerra, scrittori, pittori e artisti di ogni genere e nazionalità si trasferirono a Forio per cercare forse l’ispirazione, forse una vita più semplice. Durante la guerra la vita non fu facile nemmeno a Ischia. L’isola infatti risentì pesantemente di due bombardamenti sul finire del conflitto. Ma successivamente il clima fu più accogliente e lo scrittore Wystan H. Auden, i pittori Renato Guttuso e Eduard Bargheer, tra gli altri, vissero l’isola, e in particolare Forio, come loro rifugio artistico. 

Tracce più durature della ricca storia di Forio si trovano, invece, nelle architetture religiose e nel particolarissimo centro storico. 

Le chiese e i giardini

Tra le diverse chiese del luogo la più caratteristica è sicuramente la chiesa di Santa Maria del Soccorso. Bianca come da tradizione marinara, si staglia contro il cielo ed è a picco sul mare. È ricca di piastrelle maiolicate e conserva la statua di un Crocifisso del XVI secolo che si narra dispensi miracoli.

 

Ma Forio non è solo spettacolari chiese e atmosfere lussureggianti. Le spiagge di Citara e la Chiaia sono i due gioielli per i quali Forio è conosciuta in tutto il mondo. Completano il quadro le terme dei Poseidon e i bagni di Sorgeto. 

 

Una menzione speciale la meritano i giardini “La Mortella” – Fondazione William Walton. Il meraviglioso parco, situato nella parte alta di Forio, è stato creato da Susanna Walton a partire dal 1956 grazie al suo impegno e alla sua dedizione. Il giardino ricopre un’area di circa due ettari, pari a circa tre campi da calcio, e contiene una varietà sterminata di piante della macchia mediterranea e subtropicale. Si tratta di un vero e proprio orto botanico, con fontane, laghetti dove nuotano indisturbati i pesci e una vista mozzafiato sul mare.

I migliori cibi del Golfo

Visitare Forio significa questo e tanto altro. Non si deve dimenticare, infatti, che Ischia non è solo l’ “Isola Verde”, ma il luogo dove trovare i migliori ristoranti di pesce del Golfo di Napoli, dove è possibile assaggiare le materie prime più fresche e genuine, accompagnate dai vini prodotti sull’isola. Il ristorante “Umberto a Mare”, in particolare, è stato inserito nella lista dei dieci ristoranti con vista più belli d’Italia. La cucina del ristorante è semplice ma piena di emozioni, perché nasce dalla tradizione ma si lancia verso il futuro. Se si ha la fortuna di soggiornare da “Umberto a Mare” sarà possibile gustare i piatti di pesce genuini e aspettare l’ora del tramonto affacciati sul mare, per scoprire se in quel giorno si scorge il raggio verde, segno certo di fortuna!

21 Marzo 2023 Forio
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